Occhio alla liberatoria

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Liberatorie fotografiche e consenso privacy: un errore che le web agency devono evitare

Circa un mese fa, un cliente di Metagraphika, la nostra agenzia di comunicazione a Vicenza, ci ha affidato la realizzazione di una brochure aziendale. Dopo il briefing iniziale e la raccolta delle informazioni necessarie, abbiamo ricevuto il via libera e iniziato subito a lavorare. La prima bozza è stata accolta positivamente: restavano solo alcuni ritocchi e la sostituzione delle immagini di stock con scatti reali dell’azienda.

Scatti aziendali e gestione delle liberatorie: il pericolo nascosto

Nella bozza iniziale, per ovviare alla mancanza di foto fornite dal cliente, abbiamo utilizzato immagini free di alta qualità. Tuttavia, per una brochure più autentica e personalizzata, abbiamo suggerito di utilizzare foto aziendali, anche da un eventuale servizio fotografico precedente. Il cliente ha accolto la proposta con entusiasmo e ci ha rassicurato che avrebbe fornito il materiale nel giro di pochi giorni.
Purtroppo, nonostante vari solleciti via email e telefono, non sono arrivate foto. Alla fine, ci siamo proposti di andare direttamente in azienda per uno shooting sul posto.

Chiedere il consenso per lo shooting: meglio prevenire che curare

Il giorno del servizio fotografico, la segretaria ci ha rassicurato dicendo che tutti i dipendenti avevano già firmato le liberatorie per le foto aziendali. Nonostante ciò, per sicurezza, abbiamo chiesto il consenso a ogni operaio prima di effettuare gli scatti. Abbiamo scattato solo a chi ha acconsentito esplicitamente, completando il lavoro in meno di mezz’ora.

La sorpresa finale e la lezione imparata

Pochi giorni dopo aver consegnato la brochure, ci è stato detto che – SORPRESA! – secondo il titolare avremmo dovuto far firmare una liberatoria agli operai presenti al momento dello shooting.
Abbiamo scoperto così che l’azienda non era in possesso di alcuna liberatoria! La responsabilità stava ricadendo su di noi, nonostante le rassicurazioni precedenti.
La lezione? Non basta una rassicurazione verbale. È fondamentale chiedere sempre una conferma scritta del possesso delle liberatorie prima di procedere con qualsiasi scatto o utilizzo di immagini.

Consigli per le web agency e agenzie di grafica pubblicitaria

Se sei una web agency a Vicenza o lavori nel settore della grafica pubblicitaria in Veneto, non sottovalutare mai l’importanza del consenso esplicito per l’utilizzo delle immagini. Una semplice conferma scritta può prevenire incomprensioni, richieste di risarcimento e problemi legali.
In Metagraphika, ci impegniamo a offrire un servizio trasparente e professionale, nel rispetto delle normative sulla privacy e consenso foto. Per qualsiasi progetto di comunicazione o grafica, puoi contare su di noi per supportarti in ogni dettaglio, dalle immagini alle liberatorie.

Se hai bisogno di una web agency a Vicenza o di un servizio completo di grafica pubblicitaria in
Veneto, contattaci.